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PER IL NUCLEARE SI APRE UNA NUOVA PORTA DOPO LA DECISIONE DELLA CORTE COSTITUIZIONALE

La Corte costituzionale ha dichiarato «in parte infondate e in parte inammissibili» le censure contenute nel ricorso di 11 Regioni sul riparto della competenza legislativa con lo Stato sul nucleare. Le Regioni, ricorda una nota della Consulta, ritenevano costituzionalmente illegittime alcune disposizioni contenute nella legge delega del 2009. La motivazione verrà depositata nelle prossime settimane.

Più nel dettaglio, la corte costituzionale è stata chiamata a giudicare su questioni relative al riparto della competenza legislativa fra stato e regioni in tema di produzione dell'energia elettrica nucleare, per quel che riguarda il contenuto della legge sviluppo. In una nota la Consulta spiega che «le ricorrenti ritenevano costituzionalmente illegittime alcune disposizioni contenute nella legge di delega n. 99 Del 2009».

I commenti. «La decisione della Consulta sgombra il campo da polemiche pretestuose: il Governo intende fare il nucleare nel rispetto della Costituzione e delle Regioni». È questo il commento di Stefano Saglia, sottosegretario dello Sviluppo economico, con delega all'energia.

Nucleare: Legambiente,sentenza Consulta non cambia contrarieta' degli italiani!
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 23 giu - "Questa sentenza non cambia la sostanza: la quasi totalita' delle Regioni italiane, governate dal centro destra e dal centro sinistra, e la maggior parte dei cittadini non vogliono sentir parlare di ritorno al nucleare". Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, commenta la bocciatura da parte della Corte Costituzionale delle questioni sollevate da 10 Regioni in merito alla legge delega sul nucleare. "Il Governo abbia il coraggio, dopo tante parole, di passare ai fatti: definisca gli assetti dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, valuti i progetti presentati dalle aziende energetiche, tiri fuori i nomi delle localita' che ospiteranno le centrali - aggiunge Ciafani - staremo a vedere se riuscira' a posare la prima pietra dei nuovi impianti, come propagandato finora. L'unica cosa certa di questo progetto ideologico e' che l'Italia perdera' altro tempo nella lotta al cambiamento climatico e per ridurre la sua dipendenza energetica, a fronte di pesanti e crescenti costi per la collettivita'". Com-Ale (RADIOCOR) 23-06-10
LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA PER IL PARTITO DEMOCRATICO PARTE DALLA COSTITUZIONE.
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Il presente studio raccoglie una serie di dati e di tabelle, ricavati dalle spettanze dei singoli Comuni del Veneto pubblicate dal Ministero dell'Interno.
Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad una propaganda delle Forze Politiche di centrodestra con la promessa di meno tasse da un lato e dall'altro maggiori fondi per i Comuni e le Autonomie locali.
Nella realtà il confronto dei dati pubblicati dal Ministero dell'Interno dimostra che i trasferimenti ai Comuni è cresciuto fino al 2003 mentre a partire dal 2004 è iniziato un graduale e continuo taglio di risorse. Va tenuto in considerazione che nel corso di questi anni vi è stata la perdita del valore reale per effetto dell'inflazione. Infatti, dal calcolo dei dati Istat l'inflazione, nel corso del periodo che va dal 2003 al 2009, ha determinato una perdita del potere d'acquisto superiore al 13 %. Da una parte vi è stato un aumento dei costi per effetto dell'inflazione che anno dopo anno ha eroso le disponibilità economiche dei Comuni e dall'altra una riduzione dei trasferimenti che per alcuni Enti è arrivata ad oltre il 40 % in meno rispetto al 2003.

Il dossier contiene una parte generale ed una analisi per ogni provincia del Veneto dove sono stati riportati i trasferimenti ottenuti dai rispettivi Comuni. Per fare un corretto confronto fra il 2003 e il 2009 è stato necessario togliere dai trasferimenti del 2009 le spettanze destinate al rimborso del minor gettito subito dai Comuni in seguito all'eliminazione ICI sulla prima casa. Infatti, a partire dal 2008 il Governo ha tolto l'ICI sulla prima casa prevedendo che la conseguente minore entrata sarebbe stata compensata al 100% dallo Stato.
In realtà ad oggi lo Stato non ha ancora provveduto all'integrale rimborso dell'ICI relativa alla prima casa. Nel 2009 lo Stato ha riconosciuto solamente l'86% di quanto i Comuni hanno certificato come mancata riscossione. Pertanto i 581 Comuni Veneti hanno dovuto fare i conti con una consistente riduzione dei trasferimenti. Tra tutti i Comuni Veneti solo 6 Comuni della Provincia di Belluno, 7 della Provincia di Vicenza e 5 Comuni veronesi hanno avuto un leggero incremento dei trasferimenti, per tutti gli altri vi è stata una consistente diminuzione.

Nel documento complessivo, la tabella denominata Veneto raccoglie i dati relativi alla variazione dei trasferimenti ai Comuni del Veneto, mette a confronto i trasferimenti che i singoli Enti percepivano nel 2003 con quelli percepiti nel 2009. Dal confronto dei dati emerge che nel 2009 rispetto al 2003 i comuni del Veneto hanno avuto un minore trasferimento, pari a 170.112.498 di €, se a questa cifra aggiungiamo i 35.492.609 di € che corrisponde alla somma di quanto i Comuni non hanno ricevuto nel 2009 di rimborso ICI, prima casa (manca il 14% del gettito certificato) arriviamo ad una somma complessiva di 205.605.107 €, pari al 21,5 % in meno rispetto al 2003.

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VOCE..AI CONSIGLIERI REGIONALI...

26/05/2010
Venezia

Insediamento Commissione Statuto e Regolamento
Puppato (PD): "Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi"

 

 

“Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Con il voto di oggi in Commissione Statuto si sono dimostrate due evidenze: in primis che alle aperture fatte da Zaia all’opposizione, non ha corrisposto un’eguale volontà da parte della maggioranza di centrodestra, in preda alle tensioni interne e ostaggio di troppe ambizioni personali. Ma soprattutto si è stabilito una volta per tutte che il regolamento è subordinato allo Statuto e non il contrario come la Lega voleva far passare attraverso i suoi tentativi raffazzonati, come quello di inviare attraverso le segreterie un foglio di carta con scritto uno pseudo regolamento”.

Il commento è della capogruppo del PD in Consiglio regionale, Laura Puppato.

“Noi non abbiamo mai rifiutato la discussione ma non era di certo possibile farla in quella maniera. La verità – conclude Puppato -  è che la maggioranza non ha mai voluto arrivare ad un serio confronto e ad un accordo con l’opposizione, cosa che avrebbe aperto un periodo fruttuoso di riforme per il Veneto”.

25/05/2010

Calendario scolastico
Causin (PD): "Zaia pensia lle famiglie, non agli interessi turistici"



“E’ davvero incredibile che i destini della scuola veneta dipendano esclusivamente dagli interessi legati al turismo”.

A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Causin che entra così nel merito della questione relativa all’organizzazione del calendario scolastico per il prossimo anno e alla decisione da prendere su un eventuale partenza delle lezioni a fine settembre, come ha proposto il ministro Gelmini.

“Il presidente Zaia, che reclama la piena autonomia nelle scelte da fare in materia di scuola, e l’assessore Donazzan, devono innanzitutto salvaguardare le famiglie.

Chi risarcirà i costi e disagi di quella moltitudine di genitori che dovendo tornare a lavorare ad inizio settembre, saranno costretti ad affidare i figli alla baby sitter o ad altre strutture?

Ci si rende conto o no - incalza l’esponente PD - della vita quotidiana delle persone?”

“E visto che Zaia predica autonomia decisionale, dia un segnale chiaro al mondo della scuola, individuando e stanziando subito le risorse necessarie per completare gli organici del corpo docenti. Zaia - conclude Causin -  ha il dovere di garantire non una partenza ritardata, bensì una partenza sicura del prossimo anno scolastico in Veneto.

PROPOSTE INTERESSANTI...

Appuntamenti del: 1 GIUGNO 2010

20:30  -  Treviso
IL VENETO CHE VOGLIAMO LE POLITICHE DEL PD
Auditorium Santa Croce – Treviso

INTRODUCONO
Enrico Quarello Segretario Provinciale
Giovanni Manildo Segretario Circolo Città di Treviso

INTERVENGONO
Simonetta Rubinato Parlamentare PD
Laura Puppato Capogruppo PD Regione Veneto
Diego Bottacin Consigliere Regionale
Lorenzo Biagi Capogruppo PD Provincia

CONCLUSIONI
Rosanna Filippin Segretario Regionale PD
 

E' ARRIVATO IL TESSERAMENTO 2010 IL CIRCOLO DI PIANIGA ORGANIZZERA' NUMEROSI INCONTRI E OCCASIONI PER PERMETTERE AI SUOI SIMPATIZZANTI DI ADERIRE...

IL PD CRESCE, E HA BISOGNO DEL TUO SOSTEGNO!!!

NEI PROSSIMI GIORNI PUBBLICHEREMO LE DATE DEGLI APPUNTAMENTI.

SE VUOI ESSERE INFORMATO SUGLI EVENTI CONSULTA IL NOSTRO SITO, OPPURE CHIAMA IL 3470904570

DALLE 17:00-19:00 TUTTI.

 

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Il Circolo del PD a Pianiga

 

Benvenuti nel sito del nostro Circolo !!!!

 

Il nostro circolo ha competenza per il Comune di Pianiga.

 

Ci incontriamo, seppur senza sede fissa, per confrontarci e discutere vari aspetti che, partendo dal nostro Comune, arrivano sino alla globalizzazione.

 

Ti auguriamo un buona visita in questo sito e, ne saremmo onorati, se Vuoi lasciare un Tuo segno nel libro degli ospiti.

 

 

Se Vuoi contattarci troverai la voce apposita nel menù sulla sinistra.

 

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