Il Circolo del Partito Democratico di Pianiga ha presentato alcune circostanziate e motivate osservazioni sull’Accordo di Programma relativo a Veneto City: le relative controdeduzioni ed i relativi pareri negativi, espressi nei giorni scorsi dalla Conferenza decisoria, sono assolutamente inadeguati alle problematiche evidenziate. Il Circolo manifesta perciò il suo dissenso e la sua insoddisfazione circa le motivazioni addotte per respingere le sue osservazioni e ritiene necessario ribadire alcuni elementi.
La realizzazione delle opere infrastrutturali esterne all’ambito Veneto City, richiesta dal Circolo come impegno sine qua non, è demandata a ipotetiche programmazioni e progettazioni provinciali e regionali, che calano le decisioni e le costruzioni nell’incertezza e nel pressapochismo.
La Conferenza conferma, con ciò, che Veneto City è una cattedrale nel deserto, un cuore privo di arterie, un progetto privo di collegamenti con gli ambiti esterni: essa permette la nascita di un nuovo bisogno di mobilità, per poi non soddisfarlo, con la certezza di creare a chi vive nel territorio problemi di non facile soluzione.
Non è risultata degna di accoglimento neppure l’osservazione pertinente alla nuova fermata SFMR che andrà a scapito delle fermate esistenti di Pianiga-Vigonza e Ballò-Dolo, ottimi ausili per i cittadini che preferiscono il mezzo pubblico a quello privato.
Si era denunciata anche la mancanza di trasparenza nelle fasi attuative del progetto, ma la Conferenza ha confermato che non c’è necessità di rendere partecipi i Cittadini alla redazione dei PUA, prossimo passo per Veneto City dopo la ratifica dell’accordo da parte dei Consigli comunali e la firma del Presidente Zaia.
Le Amministrazioni, infatti, provvederanno ad “eventuali” nuovi incontri.
Si sta perdendo un’altra occasione per instaurare una pianificazione partecipata, non capendo che le preoccupazioni dei cittadini sono motivate dal timore-certezza che si verranno a creare situazioni di disagio e di congestione e che si ripeteranno le tristi esperienze in cui prima si creano i problemi e poi, molto poi, si tenterà di tamponarli, comunque con oneri a carico della cittadinanza.
Consiglio Comunale di Pianiga del 13 dicembre 2011.
Osservazioni di “Pianiga Democratica” al punto all’ordine del giorno:
RATIFICA ACCORDO DI PROGRAMMA DENOMINATO VENETO CITY AI SENSI ART. 32 L.R. 35/2001 “NUOVE NORME SULLA PROGRAMMAZIONE” TRA I SOGGETTI: REGIONE VENETO, PROVINCIA DI VENEZIA, COMUNE DI PIANIGA SOGGETTO PROPONENTE.
Per la discussione di questo ordine del giorno, poniamo all’attenzione del signor sindaco, dei colleghi consiglieri e della cittadinanza, alcune riflessioni in merito al tema Veneto City, in aggiunta a quanto già affermato nelle nostre dichiarazioni dei consigli comunali del 10 e 28 giugno 2011, che in questa sede confermiamo.
1) La pianificazione regionale del territorio, a partire dagli anni ‘90, costatando la crisi della produzione, ha intravisto una nuova possibilità di sviluppo legata ai flussi commerciali in un territorio come il nostro, che è e sarà sempre più luogo di attraversamento. Conseguentemente la Regione ha individuato, come siti per le future attività economiche, territori in prossimità di infrastrutture e di nodi esistenti, ritenendoli di alto valore attrattivo e strategico. Secondo il nostro punto di vista si tratta di scelte opportune per i nostri comuni, e questo principio dovrebbe valere anche per il futuro, vincolando a destinazione economica zone “compromesse” come quelle prossime all’autostrada, salvaguardando i territori del Graticolato e della Riviera, i centri storici e la campagna.
2) Nessuna legge o regolamento comunale ha previsto limitazioni all’acquisizione e all’utilizzo delle aree in questione; è stato quindi legittimo l’acquisto dei terreni da parte di un gruppo di investitori ed è legittimo che gli stessi possano veder riconosciuti tutti i diritti conseguenti. Non riteniamo realisticamente possibile un recesso da parte del comune di Dolo, e su questo assunto si sono fondate e si fondano tutte le nostre valutazioni.
3) La proposta Veneto City non ci ha lasciato indifferenti: abbiamo già avuto modo di dire e lo ribadiamo per correttezza, che la pianificazione dell’area, per l’approccio multidisciplinare e innovativo svolto nella progettazione, la rende un’ipotesi qualificata e migliorativa rispetto alla tradizionale e disordinata urbanizzazione esistente o già prevista.
Veneto City, tuttavia, come tutti i progetti, deve essere calato nella realtà di un territorio: qui stanno i veri nodi a cui l’Accordo di Programma non è stato in grado di dare risposte sufficienti e di dare certezze ai cittadini, preoccupati per gli impatti sulla viabilità, sul tessuto socio-economico, sui cambiamenti inevitabili e non ancora evidenziati.
4) Come tanti altri cittadini, anche noi abbiamo voluto presentare delle osservazioni che riteniamo di buon senso e che riflettono le preoccupazioni di cui parlavamo in precedenza. Le nostre osservazioni sono state tutte respinte e le motivazioni, nel loro richiamarsi freddamente alla normativa vigente, hanno fatto capire che la fase delle osservazioni, pomposamente fatta passare per vera occasione di partecipazione, è stata ridotta a una questione meramente amministrativa. Riteniamo che i nostri amministratori abbiano fatto una magra figura tornando dalla Conferenza decisoria, avendo sottoscritto un Accordo di Programma che lascia ampi spazi di libertà, confermando, in tal modo, uno stato di incertezza.
5) Il nodo più preoccupante riguarda la viabilità: i cittadini vogliono la certezza che le strade del loro comune non vengano invase da traffico; vogliono vedere realizzate, ancor prima dell’apertura dei cantieri, quelle opere infrastrutturali esterne all’ambito di Veneto City, che sono condizione essenziale perché possa insediarsi un centro di questa portata. Chi penserà a farle e quando? E’ molto verosimile che gli accordi non scritti prevedano che sia la Regione a realizzare le infrastrutture, quindi, con le tasse dei cittadini. Per quanto riguarda i tempi, basta ricordarci del Passante. Riteniamo tutto questo molto ingiusto e meritevole di essere ridiscusso con i proponenti. Veneto City si appresta a diventare una cattedrale nel deserto, un cuore privo di arterie, e a pagarne le conseguenze saranno i cittadini.
6) E’ relativa ai temi della partecipazione e della trasparenza un’altra nostra osservazione, su cui la Conferenza ha voluto restare indifferente. Abbiamo dovuto assistere, in questi anni, alla deliberata scelta dell’amministrazione comunale di non coinvolgere i cittadini nella discussione su un tema così importante, negando un doveroso percorso partecipativo democratico: modalità attraverso la quale si sarebbero evitate, forse, la conflittualità sociale e le divisioni che stanno costringendo i nostri concittadini in un pro e contro deleterio, che non lascia spazio al desiderio di approfondimento e di vera informazione.
Abbiamo assistito al tardivo, ma speriamo sincero, tentativo di informare la cittadinanza da parte dell’amministrazione comunale: sono stati incontri infruttuosi e mal pensati, non avendo avuto il necessario taglio del confronto, incontri che si sono limitati ad una mera illustrazione, oltretutto affidata agli stessi estensori del progetto.
Vorremmo qui fare un inciso: abbiamo registrato un unico vero momento di confronto, sebbene dopo la firma dell’accordo di programma, in un incontro organizzato dal comitato locale del Graticolato, che ha presentato i dati e su quelli ha impostato la sua critica, con una seria e motivata rappresentazione dei pro e dei contro del progetto. Non conosciamo direttamente queste persone, ma desideriamo ringraziarle per la correttezza e per il dibattito suscitato, che non ci hanno trovato indifferenti.
Infine, per complicare le relazioni con un’opinione pubblica già offesa, ci sono stati, ultimamente, anche altri episodi che hanno segnato l’attrito tra amministrazioni e cittadinanza: ci chiediamo perché si sia voluto lo scontro sminuendo il valore di una raccolta firme popolare e di legittime osservazioni presentate dai cittadini; ci chiediamo perché, ancor prima di conoscere le controdeduzioni e le risposte alle osservazioni da parte della Regione, si sia voluto accelerare i tempi con la improvvisa firma in Conferenza dei servizi, notizia che ha lasciato allibiti tutti e che ha denotato mancanza di rispetto.
Ritornando alla nostra osservazione, avevamo denunciato la mancanza di trasparenza per le successive fasi attuative del progetto, ma la Conferenza ha confermato che non c’è necessità di rendere partecipi i cittadini alla redazione dei PUA Piani Urbanistici Attuativi. Un’altra occasione persa dall’amministrazione comunale per ricucire lo strappo nei confronti dei cittadini.
7) Un’altra nostra osservazione ha riguardato la percentuale di superficie destinata ad uso commerciale, per la quale abbiamo chiesto una riduzione dal 14% al 5%. Anche qui la risposta è stata negativa. Con una scelta di questo tipo noi speravamo venisse accettata la proposta di rafforzare e salvaguardare l’idea cardine dei soggetti proponenti, cioè quella incentrata sulla destinazione d’uso direzionale, limitando il commerciale al minimo indispensabile, anche per non intaccare le attività già esistenti sul territorio.
8) Per quanto riguarda la stazione SFMR, abbiamo chiesto di scrivere nero su bianco che con questa nuova fermata non siano soppresse le stazioni di Vigonza e Ballò. La richiesta è stata giudicata non pertinente scaricando la competenza agli enti preposti.
9) Abbiamo richiesto, in un’altra osservazione, che il PAT del nostro comune venga necessariamente rivisto alla luce di Veneto City, non solo aggiungendo la parte Veneto City (variante che sarà apportata automaticamente dall’accordo stesso), ma anche mediante lo studio delle nuove esigenze urbanistiche che comporterà la vicinanza del nuovo insediamento. Respinta.
10) Riguardo al controllo e alla sicurezza dell’area Veneto City è stato chiesto che gli oneri relativi non gravassero sugli enti locali, ma fossero posti a carico dei soggetti attuatori. Ci è stato risposto che solo le forze dell’ordine sono preposte a questo, pur trattandosi di un’area privata.
11) Per quanto concerne la viabilità, le infrastrutture e la messa in sicurezza idraulica previste nell’intera area, abbiamo chiesto che tutti gli interventi vengano eseguiti fin dal primo stralcio della Fase 1. Respinta. Rimane dunque il pericolo di restare con zone incomplete, dove potrebbero regnare incuria e abbandono.
12) A causa di un palese conflitto di interessi, abbiamo chiesto che il Proponente, in quanto parte in causa, fosse escluso dal Collegio di Vigilanza. Respinta. Il controllato può ben diventare controllore di sé stesso.
13) Un’osservazione ha riguardato il così detto nesso di funzionalità delle opere previste nell’accordo di programma, ossia la valutazione di quali opere infrastrutturali siano necessarie in ciascuna fase di attuazione delle edificazioni. Abbiamo pertanto chiesto che questo compito spettasse al Collegio di Vigilanza, in quanto espressione delle amministrazioni sul cui territorio insistono le opere, per garantire un maggior controllo sulle stesse. Respinta.
14) Infine abbiamo suggerito che, come per tutti i contratti, sia previsto il caso di un recesso unilaterale e che sia stabilito il relativo indennizzo. Troppo difficile. Respinta.
Registriamo, infine, il fatto, che tale operazione si sviluppa nuovamente con una forte sospetta accelerazione nella sua fase conclusiva, segno di debolezza dell’amministrazione comunale; rimane la questione politica di una scelta che ricadrà sul territorio con ripercussioni che non saranno solo dei comuni interessati all’Accordo di Programma, ma anche di tutti i comuni limitrofi.
Il nostro gruppo consiliare oggi decide, ancora una volta , di dichiararsi contrario a questo Accordo di Programma, con un voto di responsabilità nei confronti dei concittadini di Pianiga e degli abitanti dei comuni del Graticolato e della Riviera.
Pianiga, 13 dicembre 2011.
I consiglieri comunali
Naletto Riccardo
Gottardo Nello
BRUSCA ACCELERAZIONE
VENETO CITY!!
COMUNE DI PIANIGA
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Prot. n. 21407 Lì, 7.12.2011
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale in sessione ordinaria.
Ai Sigg. CONSIGLIERI COMUNALI
L O R O S E D I
Si invitano le SS.LL. a partecipare alla riunione del CONSIGLIO COMUNALE che viene convocato in sessione ordinaria così come segue:
I Convocazione: Martedì 13 Dicembre 2011 – ORE 18,00.
II Convocazione: Mercoledì 14 dicembre 2011 – ORE 10,00.
Si allega alla presente gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.
Distinti saluti.
IL SINDACO Avv. Massimo Calzavara
ORDINE DEL GIORNO DEL 13 DICEMBRE 2011
1) RATIFICA ACCORDO DI PROGRAMMA DENOMINATO VENETO CITY AI SENSI ART. 32 L.R. 35/2001 “NUOVE NORME SULLA PROGRAMMAZIONE” TRA I SOGGETTI: REGIONE VENETO, PROVINCIA DI VENEZIA, COMUNE DI PIANIGA SOGGETTO PROPONENTE.
Calzavara ammette pubblicamente che Veneto City non è stata una scelta ma il male minore per Pianiga; il Sindaco si autodenuncia: non è lui che sta amministrando Pianiga in questo momento.
Calzavara ammette pubblicamente, durante la serata del 22 settembre organizzata dal comitato cittadino spontaneo «per la tutela del Graticolato» di Pianiga, che Veneto City non è stata una scelta ma il male minore per il nostro territorio; questa ammissione equivale ad una dichiarazione di mancanza di esercizio del potere di pianificazione, potere intrinseco della figura del Sindaco.
Non solo da ieri sera, noi del Partito Democratico ci stiamo chiedendo: chi sta governando Pianiga, chi sta esercitando la delega alla pianificazione territoriale?
Nelle presentazioni precedenti, avvenute alla presenza dei promotori dell’intervento, Calzavara e la sua Giunta ribadivano con forza l’importanza di un progetto come Veneto City nel nostro territorio, mentre, dopo la firma dell’accordo di programma, le carte vengono girate in tavola ed è lo stesso Sindaco a denunciare la mancanza di alternativa.
Gli eventi che andranno a modificare l’assetto demografico, culturale, economico e sociologico del nostro Comune, quindi, non sono opera di una scelta voluta dalla nostra Amministrazione, ma sono solo subiti.
La Regione, la Provincia, o altri soggetti privati decidono il futuro del nostro Comune? Ai cittadini non è dato sapere.
Calzavara si è arrogato il diritto di accettare, facendolo ricadere sulle spalle dei suoi cittadini, un cambiamento epocale per il territorio, un cambiamento dal quale non ci sarà la possibilità di tornare indietro .
La Giunta Calzavara sta operando in mancanza di qualsiasi delega conferita dai cittadini, vista la mancanza della previsione Veneto City nel programma amministrativo e nel PAT; essa avrebbe dovuto, promuovere una consultazione popolare, prima di effettuare qualsiasi scelta e di farsi dettare l’agenda dai proponenti dell’intervento: in tal modo sarebbero stati i cittadini a decidere cosa era meglio per Pianiga.
Purtroppo, per Pianiga, l’idea che la Giunta Calzavara ha di Amministrazione equivale a quella del diritto di proprietà , ma la
res publica
non appartiene al Sindaco e alla sua Giunta ma ai cittadini.
Accordo di Programma Veneto City
Sottoscritto in conferenza decisoria il 29 giugno 2011 tra la Regione Veneto, la Provincia di Venezia, il Comune di Dolo, il Comune di Pianiga e la ditta proponente Veneto City s.p.a.
Ai sensi dell’ art. 32 della L. R. n. 35/2001.
Partito Democratico - Pianiga
OSSERVAZIONI
1 ADEGUAMENTO DEL P.A.T.
Premesso che il PAT del Comune di Pianiga risulta inadeguato a causa della mancanza di previsione in esso dello sviluppo dell’area “Veneto City”.
Constatato che tale mancanza richiede l’adeguamento del PAT, come previsto nello stesso Accordo di Programma a pagina 9: “modifiche delle previsioni urbanistiche dei Comuni di Pianiga e Dolo e adeguamento del PAT del Comune di Pianiga”, elementi peraltro descritti nella documentazione allegata all’Accordo stesso.
CHIEDE AL SINDACO che sia resa operativa la seguente proposta, denominata 1:
venga inserito all’Accordo di Programma l’articolo 6 bis- Obblighi a carico del Comune di Pianiga, con il seguente contenuto : “A carico dell’Amministrazione di Pianiga predisporre uno studio sugli effetti urbanistici, territoriali e ambientali dell’intervento Veneto City e delle misure necessarie per il suo inserimento nella pianificazione comunale. A tale studio consegue la revisione del PAT. La variante al PAT sarà adottata dal Comune e approvata da Regione e Provincia prima dell’approvazione del primo PUA di Veneto city.
2 INCONTRI PUBBLICI
Constatato che i dibattiti pubblici, nel caso di interventi importanti e di rilievo, sono di fondamentale importanza, affinché la cittadinanza sia informata e possa contribuire in modo propositivo o oppositivo all’opera.
CHIEDE AL SINDACO che sia resa operativa la seguente proposta, denominata 2:
Ogni successiva presentazione di Piano Urbanistico Attuativo, alla sottoscrizione dell’accordo di programma Veneto city dovrà essere oggetto d’incontro pubblico preventivo promosso dall’Amministrazione Comunale di Pianiga; l’Amministrazione è tenuta a pubblicizzare adeguatamente ogni fase del progetto fino al termine previsto nell’Accordo di Programma.
3 ATTUAZIONE DEL PROGETTO
3.1 SISTEMA TRASPORTISTICO ED INFRASTRUTTURALE
Premesso che la mancanza di previsione nella realizzazione delle infrastrutture viarie connesse con l’area Veneto City comporta un grave deficit dell’Accordo di Programma. Infatti, nel caso della mancanza o di ritardata esecuzione dei collegamenti adeguati al flusso degli addetti e dei visitatori previsti, il nuovo generatore comporterà sovraccarico di traffico per le reti viarie dei Comuni di Pianiga e Dolo. In tale caso è da attendersi la congestione della viabilità esistente, non in grado di supportare il flusso che verrà raddoppiato rispetto all’attuale, come si deduce dalle simulazioni dei flussi veicolari (studio 2010 commissionato dai Comuni di Dolo e Pianiga). Tale studio rileva, infatti, criticità delle seguenti arterie:
• SETTORE NORD-OVEST - La previsione progettuale concentra i flussi sulla nuova bretella A4-Noalese. Sorgono problemi di dimensionamento dell’asta e delle intersezioni; livello di servizio della SR515 Noalese; capacità degli incroci semaforizzati di Vigonza e di Mellaredo
• SETTORE SUD-OVEST -La congestione a casello 9 (via Piove-Riviera del Brenta) esiste già attualmente. Un flusso, ridotto ma significativo, attraversa Dolo per evitare casello 9.
• SETTORE SUD-EST - L’accesso all’A57 in direzione Venezia è obbligato lungo via san Silvestro (eventuale casello monodirezionale).
• SETTORE NORD - le strade provinciali via Accoppé, via Ballò, via Porara vedono incrementare i flussi, provenienti da nord.
• SETTORE CENTRALE - Tutti i percorsi interni di Veneto city, compreso l’incrocio via Stazione- via Veneto, che pure è sottopassato da via Roncoduro-via Veneto, appaiono critici.
In particolare si sottolineano i seguenti elementi:
• Il collegamento tra A4 e SR515 Noalese va calibrato e completato in tutti i suoi segmenti (cavalcaferrovia ed intersezioni);
• È richiesta la messa in sicurezza delle intersezioni di via Marinoni a Pianiga (incroci con via Roma e con via Cavin Maggiore)
• Via Accoppè va ricalibrata secondo le ipotesi della Provincia, ovvero con piattaforma di larghezza 7 m e con pista ciclabile;
• I percorsi interni di Veneto city vanno dimensionati e ricalibrati per garantire un adeguato livello di servizio. In particolare va giustificato lo schema tra le due rotatorie esistenti ad ovest di via stazione.
Constatato che nessuna delle criticità evidenziate nello studio sopracitato trova soluzione nelle opere previste a carico del Promotore Veneto City e che non è identificato il finanziatore e l’attuatore degli interventi in grado di risolvere le criticità delineate negli studi infrastrutturali e trasportistici.
CHIEDE AL SINDACO che sia resa operativa la seguente proposta denominata 3.1:
venga integrato l’Accordo di Programma con l’individuazione esplicita di quali opere infrastrutturali saranno realizzate, in quali tempi e quali Enti – Promotore, Regione, Provincia, Comuni di Dolo/Pianiga - saranno gli effettivi finanziatori e realizzatori delle opere infrastrutturali necessarie a sopperire a tale deficit.
3.2 SICUREZZA AMBITO VENETO CITY
Premesso che l’ordine pubblico in un’area vasta prevista dall’insediamento Veneto City potrà risultare un problema ed un costo. La sicurezza del nuovo insediamento e delle aree circostanti non può essere messa a carico dei Comuni di Pianiga e Dolo.
Constatato che nell’Accordo di Programma non si menzionano gli strumenti che il proponente o i soggetti attuatori, intendono porsi a carico e a garanzia della sicurezza dell’area, e riscontrato che il territorio versa in una situazione di carenza organica e strumentale, per quanto concerne l’esercizio da parte delle forze dell’ordine delle funzioni di controllo e repressione dei reati e della delinquenza.
CHIEDE AL SINDACO che sia resa operativa la seguente proposta, denominata 3.2:
sia aggiunto l’articolo 5 bis-Sicurezza ambito Veneto City, nell’Accordo di programma, con il seguente testo: “Il controllo e la sicurezza dell’area non devono gravare sugli Enti locali, ma devono essere a cura e carico dei soggetti attuatori, attraverso un sistema si sorveglianza che gli stessi dovranno porre in essere fin dall’agibilità dell’area.”
3.3 DESTINAZIONE D’USO COMMERCIALE.
Premesso che all’articolo 5 delle “Norme Tecniche”, allegate all’Accordo di Programma e parte integrante di esso, si delinea la percentuale a destinazione commerciale, elaborato con la sigla “D.2 Commerciale” e si indica che tale destinazione d’uso non potrà superare il 14% della SNP. .
Constatato che tale percentuale risulta proporzionale alla SNP totale e di dimensioni importanti.
CHIEDE AL SINDACO che siano rese operative le seguenti proposte, denominate 3.3a e 3.3b:
• 3.3a-la superficie destinata ad uso commerciale individuata nelle Norme Tecniche con la categoria D.2 venga ridotta dal 14% al 5%, nel rispetto e per la salvaguardia dell’idea cardine dei soggetti Proponenti, cioè quella di sviluppare maggiormente la destinazione d’uso Direzionale quale fulcro della proposta stessa;
• 3.3b-tale percentuale non possa essere superata all’interno di ogni stralcio funzionale di realizzazione e le varie destinazioni d’uso previste nelle Norme Tecniche siano riproposte mantenendo gli indici di percentuale in ogni stralcio di realizzazione del progetto.
3.4 FERMATA SFMR
Premesso che una delle opere in progetto nell’Accordo di Programma, è la nuova fermata SFMR e del relativo parcheggio scambiatore di circa 500 posti auto.
Constatato che la fermata verrà realizzata in posizione intermedia tra le esistenti fermate di Vigonza-Pianiga e Ballò-Dolo, distanti pochi chilometri.
CHIEDE AL SINDACO che sia resa operativa la seguente proposta, denominata 3.4:
che la realizzazione della nuova fermata SFMR adiacente all’ambito Veneto City e funzionale ad esso, non comporti la cancellazione delle fermate esistenti di Vigonza-Pianiga e Ballò-Dolo, ma l’intensificazione del servizio. Le fermate di Vigonza-Pianiga e Ballò-Dolo offrono un valido surrogato nei trasferimenti quotidiani al mezzo privato: la cancellazione di tali fermate comporterebbe per il territorio un grave pregiudizio. Si chiede quindi che il Sindaco si impegni a preservare tale servizio con la stipula di accordi preventivi.
3.5 ESECUZIONE DELL’INTERVENTO IN STRALCI
Premesso che l’unità base dell’intervento è lo stralcio e non la Fase; che potrà essere eseguito parte dell’intervento di Fase 1, che è suddiviso in più stralci, dei quali risulta in programmazione soltanto lo stralcio 1°.
Constatato che l’esecuzione delle opere esterne al primo stralcio funzionale viene subordinata nel tempo all’esecuzione dei relativi stralci di appartenenza: la Fase 1 è composta di ben 4 stralci.
CHIEDE AL SINDACO che sia resa operativa la seguente proposta denominata 3.5:
tutti gli interventi viabilistici, infrastrutturali e di messa in sicurezza idraulica dell’area individuata dalla Fase 1, siano eseguiti nell’intera area di previsione della prima fase, simultaneamente alla realizzazione del primo stralcio funzionale e indipendentemente dalla realizzazione dei successivi stralci di Fase 1.
4 ATTUAZIONE DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA
4.1 COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO DI VIGILANZA
Premesso che l’articolo 9 dell’Accordo di Programma demanda la vigilanza ed il controllo sull’esecuzione dell’accordo stesso al Collegio di Vigilanza, istituito in conformità a quanto stabilisce il c.7, art.34, D.lgs 267/2000
Constatato che il c.7, art.34, D.lgs 267/2000, stabilisce la composizione del sopra citato organo, indicandone tra i componenti il Presidente della regione e i rappresentanti degli enti locali interessati dall’accordo sottoscritto, ma non menziona la presenza all’interno del Collegio di Vigilanza del Proponente (Venetocity spa).
CHIEDE AL SINDACO che sia resa operativa le seguente proposta, denominata 4.1:
La figura del “Proponente” venga esclusa dal Collegio di Vigilanza per motivi di opportunità della separatezza tra controllore e controllato.
4.2 POTERI DEL COLLEGIO DI VIGILANZA
Premesso che l’articolo 9 dell’Accordo di Programma demanda la vigilanza ed il controllo sull’esecuzione dell’accordo stesso al Collegio di Vigilanza, istituito in conformità a quanto stabilisce il c.7, art.34, D.lgs 267/2000
Constatato che al Collegio di Vigilanza spetta il controllo tecnico sull’esecuzione dell’accordo di programma e sull’attuazione del programma di intervento, anche con riferimento all’esecuzione delle opere pubbliche viarie, come indicato nel 2° comma dell’articolo 9, del sopra citato Accordo, ma non spetta al collegio di vigilanza il potere di valutare il nesso di funzionalità delle opere oggetto dell’intervento.
CHIEDE AL SINDACO che sia resa operativa le seguente proposta., denominata 4.2:
Spetti al Collegio di Vigilanza il potere di valutazione del nesso di funzionalità delle opere previste nel sopra citato Accordo di Programma.
4.3 RECESSO UNILATERALE
Premesso che l’articolo 9 dell’Accordo di Programma demanda la vigilanza ed il controllo sull’esecuzione dell’accordo stesso al Collegio di Vigilanza, istituito in conformità a quanto stabilisce il c.7, art.34, D.lgs 267/2000
Constatato che in caso di recesso dell’amministrazione, il c.4, art.11, l.241/1990, prevede l’obbligo di provvedere alla liquidazione di un indennizzo in relazione agli eventuali pregiudizi verificatisi in danno del privato parte e realizzatore del programma previsto nell’accordo.
CHIEDE AL SINDACO che sia resa operativa le seguente proposta, denominata 4.3:
l’Accordo di Programma sottoscritto individui la previsione di recesso unilaterale dell’Ente locale e quantifichi l’eventuale indennizzo che l’Ente dovrà corrispondere al privato attuatore dell’intervento in caso di recesso unilaterale.
Partito Democratico Circolo di Pianiga Osservazioni Accordo di Programma Veneto City, sottoscritto in conferenza decisoria il 29 giugno 2011.
Il Partito Democratico Circolo di Pianiga ha depositato questa mattina presso la segreteria del Comune le osservazioni prodotte in merito all’Accordo di Programma sul progetto Veneto City, siglato il 29 giugno in conferenza decisoria.
Le osservazioni sono focalizzate su 4 macrotemi:
La Giunta Calzavara procede in perfetta solitudine nelle scelte programmatiche e di sviluppo del territorio nonostante ciò il Circolo del PD auspica che le osservazioni presentate siano prese in considerazione per migliorare un accordo sul quale è doveroso esprimere dubbi e perplessità.
Le osservazioni prodotte dal Circolo saranno pubblicate martedì 9 agosto nel sito
ATTENZIONE ATTRAVERSO IL SEGUENTE LINK SI PUO' CONSULTARE NEL SITO DEL COMUNE DI PIANIGA L'ACCORDO DI PROGRAMMA DENOMINATO VENETO CITY, FIRMATO DAL SINDACO DI PIANIGA IL 29 GIUGNO 2011 .
http://www2.comune.pianiga.ve.it/documenti/pdf-vari/avviso-veneto-city
http://www2.comune.pianiga.ve.it/documenti/pdf-vari/accordo-veneto-city
Nel Consiglio Comunale di Pianiga del 28 giugno, dopo la votazione per autorizzare il sindaco a firmare l’Accordo di programma di Veneto City, lo stesso sindaco Calzavara, interloquendo con una persona del pubblico presente in sala, prometteva di organizzare un incontro pubblico in sala Teatro. Se non ricordiamo male, l’impostazione dell’incontro doveva prevedere un confronto e un dibattito, ma non ne vediamo traccia nel paternalistico comunicato stampa (allegato), che parla solo di presentazione ed elenca i nomi dei tecnici che interverranno. L’assemblea è fissata per MARTEDI’ PROSSIMO 26 LUGLIO ALLE ORE 18 IN SALA TEATRO A PIANIGA, come si legge nelle quattro (4)locandine affisse alle bacheche comunali. (L’impegno dell’amministrazione per pubblicizzare questo incontro è inclassificabile, visto il tema in questione). Si deve aggiungere, che questa assemblea arriva a partita già iniziata e il fischio di inizio è stato proprio il consiglio comunale del 28 giugno. Organizzare un simile incontro adesso, significa che non c’è nessun intento di ascoltare i cittadini, ma solo di informarli delle decisioni già assunte. Come abbiamo già avuto modo di dire, ben altro percorso doveva fare l’Amministrazione comunale e cominciandolo qualche anno fa. Comunque, vi invitiamo vivamente a partecipare: si tratta, infatti, dell’unico incontro pubblico organizzato finora sul tema Veneto City dall’Amministrazione comunale (e neanche per sua volontà, ma perché indotta) e, pertanto, è anche l’unica occasione ufficiale e pubblica per i cittadini di Pianiga di avere informazioni su questa questione e di poter dire (forse) la loro.
Circolo del Partito Democratico di Pianiga.
VENETO GREEN CITY.
Il Circolo del Partito Democratico a seguito del Consiglio Comunale del 28 giugno 2011, che aveva come unico punto all’ordine del giorno la richiesta di autorizzazione al Sindaco a sottoscrivere l’Accordo di Programma denominato Veneto City, vuole esprimere le seguenti considerazioni:
Ribadiamo con forza che:
A tre giorni dall’approvazione finale in Regione il Sindaco Calzavara ammette l’esistenza del progetto di Veneto City e lo fa nel peggior dei modi, senza un dibattito preventivo con la cittadinanza .
Per lungo tempo il Sindaco è stato sollecitato dal Circolo del Partito Democratico di Pianiga a discutere del progetto e a non concepire la Pianificazione Comunale ignorando un elemento così rilevante e impattante per il territorio, ma il Sindaco ha sempre negato l’esistenza del progetto, definendolo una realtà lontana e futuristica.
Brutto soffrire di miopia quando si governa un Comune e si approvano strumenti urbanistici di fondamentale importanza e di durata decennale, come il PAT, che risulta già superato vista la mancanza di previsione dell’insediamento Veneto city.
Il Circolo di Pianiga del partito Democratico chiede al Sindaco: