Scommettere sulla “green economy” è un dovere per le future generazioni ma può essere anche una grande opportunità di sviluppo economico e industriale: gli USA, con Barack Obama, hanno posto al centro delle loro politiche di sviluppo il rinnovamento energetico.

In Italia si stima che fra nuovi lavori e la riqualificazione di quelli esistenti è possibile creare un milione di posti di lavoro nei prossimi cinque anni. Ma il governo italiano non ha spiegato cosa farà per rispettare i vincoli europei, mentre è intenzionato a costruire nuove CENTRALI NUCLEARI (per di più non di ultima generazione, costose in termini economici ed ambientali,  comprando materiali e know how dalla Francia).

Il Partito Democratico propone una “rivoluzione verde” che unisce il rispetto dei vincoli ambientali e lo sviluppo economico. Ecco le proposte concrete:

  • Raddoppio delle fonti di energia rinnovabili;
  • Ecoincentivi alle auto vincolati a un piano di "ricerca e innovazione per basso consumo e basse emissioni”;
  • Riqualificazione energetica degli edifici tramite incentivi fiscali permanenti;
  • Più trasporto pubblico (autobus a metano, piano di “mille treni per i pendolari” e “ticket transports”);
  • Ecoincentivi per elettrodomestici a basso consumo;
  • Incentivi per il riciclo dei rifiuti e per l'industria ad essi collegata.

Ottimo esempio di soluzione alternativa....

FRATELLO SOLE… [100 MW DI FOTOVOLTAICO IN VATICANO]

Dopo aver fatto realizzare da Solarworld AG un impianto da 315KW/anno sulla copertura in cemento dell'aula Paolo VI  (nota anche come aula Nervi), il Vaticano rilancia ....  

 

Ecco la descrizione del nuovo impianto...

 

Il più grande impianto fotovoltaico della penisola italica e dell’intera Europa potrebbe sorgere nel 2014, in quello che è il più piccolo stato al mondo, il Vaticano! La Santa Sede ha infatti in progetto di creare una grande centrale solare da 100MW.La Chiesa, per fortuna, in alcuni ambiti si è evoluta nei secoli: dal passare a condannare Galileo Galilei come eretico nel ‘600 per l’eliocentrismo al costruire una gigantesca distesa di pannelli fotovoltaici per trarre energia pulita dalla nostra stella. All’avanguardia, con tutte le ultime tecnologie.L’investimento è importante, da 500 milioni di euro, e l’impianto sarà eretto su un’area di 300 ettari vicino alla sede di Radio Vaticana nel borgo medievale di Santa Maria di Galeria. 100MW solo per una radio? Ovviamente no, anche se le potenti torri mandano il segnale fino in Asia, il resto alimenterà l’intero Stato e l’extra sarà “esportato” in Italia. Speriamo che qui da noi si prenda come esempio per abbassare un po’ il livello di inquinamento visto che siamo in coda al rispetto del Protocollo di Kyoto.

 

E’ stata interpellata la tedesca Solarworld AG per la fornitura, il cardinale Giovanni Lajolo, presidente del Governorato ha affermato che “Nei momenti di crisi si devono testare e sviluppare le energie rinnovabili al massimo della loro potenza, perché alla lunga si avranno grandi benefici”. Non è la prima volta che il Papa guarda al Sole: a novembre 2008 era stato infatti tappezzato il tetto del grande Auditorium Sala Paolo VI di Pier Luigi Nervi con 2400 pannelli al posto delle vecchie tegole su una superficie di 5000 metri quadrati per produrre 300 MwH l’anno e risparmiare 80 tonnellate di petrolio e 225 tonnellate di anidride carbonica.

 

 

 

Nella stessa area si doveva costruire una centrale nucleare... invece...

sabato 8 agosto 2009

ENEL: COMPLETATA CENTRALE FOTOVOLTAICA MONTALTO DI CASTRO

E' stata completata la centrale fotovoltaica di Montalto di Castro (Viterbo) che, con 6 MW di potenza installata, è attualmente la più grande d'Italia e tra le più grandi in Europa. L'impianto ha un'estensione di poco inferiore ai 10 ettari ed è in grado di produrre oltre 7 milioni di chilowattora l'anno, pari al fabbisogno di 2.700 famiglie. L'energia prodotta dal sole a Montalto consentirà di evitare ogni anno l'emissione in atmosfera di quasi 5.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2). Lo comunica Enel.

 

Caso particolare....

giovedì 6 agosto 2009

Ingegnere fai da te, come fare a meno del petrolio

ISCHIA - Da quindici anni ha disdetto il contratto di fornitura elettrica e fa a meno della benzina per la sua auto. Nei giorni del caro carburante l'ingegnere ambientalista che promette di far sparire il petrolio dalla vita dei suoi concittadini vive a Barano d'Ischia, uno dei comuni dell'isola del golfo di Napoli. Di sé, Agostino De Siano nel presentarsi dice: "Sono l'ingegnere che farà scomparire la necessità di usare il petrolio visto che per me è già scomparso". La trovata che gli consente di essere autosufficiente dal punto di vista energetico è un impianto innovativo che garantisce l'energia alla propria abitazione. Per gli spostamenti, invece, si serve di un' auto elettrica cui ha aggiunto dei pannelli solari. "Sono pienamente autosufficiente sia dalla rete elettrica che dai petrolieri - spiega l'ingegnere - da 15 anni non ho l'energia elettrica, provvedendo con l'impianto ad energia fotovoltaica e con gli accumulatori. Negli ultimi anni ho anche, drasticamente, eliminato la necessità di approvvigionamento della fornitura di carburante utilizzando una macchina elettrica (che viene ricaricata anche con l'impianto fotovoltaico di casa, ndr). Il mio impianto - precisa l'ingegnere - è del tutto indipendente dal gestore di energia elettrica. In nessuna altra parte del mondo esiste un impianto del genere, da me progettato dopo anni di studio ed esperimenti. La sua particolarità è l'utilizzo di un ponte alimentato ad alta tensione da 300 volt continui a 220 volt alternata senza adoperare il comune trasformatore/elevatore, sia esso normale trasformatore a lamierino in silicio (o swithcing)"."Il sistema da me adottato sulla vettura che utilizzo - aggiunge De Siano - fornisce completa autonomia per lo spostamento urbano e a media percorrenza, per quelli a lunga percorrenza sono già in fase di produzione veicoli commerciali e ad uso privato con batterie a litio che entreranno in vendita nei prossimi annì. E anche i costi - a sentire l'ingegnere - non sono improponibili per chi vuole abbracciare uno stile di vita alternativo: 'Il costo maggiore da sostenere - conclude l'Archimede dei nostri giorni - è quello per ottimi accumulatori per uso stazionario, ma un consumo di massa ridurrebbe ulteriormente il costo di questi accumulatori. Il costo complessivo di tutto l'impianto viene ammortizzato in 6/7 anni grazie all'azzeramento totale della bolletta per l'energia elettrica e all'azzeramento totale del combustibile da petrolio".

 

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